Le migliori 5 trippa alla romana a Roma

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E’ uno dei cavalli di battaglia della cucina capitolina: le migliori 5 trippa alla romana a Roma. E’ il secondo sempre presente nei menù delle trattorie. La ricetta si differenzia da quella milanese, toscana, veneta e da altre regionali meno conosciute.

La Sora Lella in un celebre video preparando in diretta le migliori 5 trippa alla romana a Roma, ne sottolinea una caratteristica: “…dopo la carota ce mettemo la menta romana, è la morte sua”.

Già, tra la menta, il sughetto piccantello e la pioggia di pecorino, per chi ama questo piatto la scarpetta è il picco di soddisfazione del palato.

La ricetta romana si distingue per la passata di pomodoro, l’aggiunta di menta romana e pecorino.

Il Belli diceva: “Giovedì gnocchi e sabato trippa”. La trippa è l’apparato digerente dei bovini, fra l’esofago e lo stomaco. Appena macellata, la frattaglia viene sottoposta a pulizia e bollitura per sbiancarla.

Si compone di tre parti: rumine, omaso e reticolo. In antichità i greci la cucinavano sulla brace e i romani per confezionare le salsicce.

La cucina romana è costituita da tradizione e piatti poveri, spesso con una preparazione impegnativa. In passato cucinare la trippa alla romana significava passare qualche ora ai fornelli, pochè venivano vendute sporche.

Oggi in macelleria sono già pulite, addirittura se ne trovano di precotte. Il suggerimento è di cuocerla sempre per almeno 30 minuti, in modo che si ammorbidisca per trattenere bene gli ingredienti.

Di base nella ricetta in umido c’è cipolla, sedano, carota, pomodoro, pecorino e peperoncino. Il tocco lo dà l’aggiunta della mentuccia romana, le conferisce freschezza e profumo tale da attutire l’untuosità del piatto.

La trippa alla romana è un piatto sostanzioso e nutriente.

Scegliere le migliori 5 trippa alla romana a Roma non è stato facile. Qualcuna ci ha colpito per la consistenza della salsa, altre per la generosità della porzione e naturalmente bontà. Tra le assaggiate, vi proponiamo le seguenti. Ritorneremo sull’argomento.

Trattoria Picchiapò annodate bene il tovagliolo al collo e rimandate in cucina il piatto pronto per il bis post scarpetta: il sugo è ottimo.

Trattoria da Francesco, via Casilina 493. I coperti sono pochi, a conduzione familiare, il menù parla romano e la loro trippa è come quella di un tempo, i prezzi inclusi.

Osteria Qui se Magna, di nome e di fatto. La simpatia e gentilezza fanno da contorno a una buonissima trippa.

Antica Osteria Rugantino, è nel cuore di Trastevere, vanta un menù de noantri e lo stile è romano doc. Un porto per molti turisti, una buona trippa durante una serata piovosa.

Osteria del Malpasso, una storia di cucina partita nel 1910, un pezzetto è nella loro trippa.

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