I 50 anni del Sassicaia

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I 50 anni del Sassicaia raccontano un pezzo di storia del nostro Paese; è uno tra i vini-icona più conosciuti al mondo.

Esattamente, era il 1968 quando dalle campagne maremmane veniva messo sul mercato e acclamato come un Premier Cru Bordolese il Sassicaia. Il papà di questo nettare è il marchese Mario Incisa della Rocchetta e da quell’anno a oggi, i 50 anni del Sassicaia hanno scritto pagine importani dell’enologia mondiale.

I 50 anni del Sassicaia e le sue cantine dove è custodito uno tre i vini-icona del nostro Paese.

In principio il chiodo fisso del marchese della Rocchetta era quello di creare un vino, che al palato ricordava il boquet di un vecchio Bordeaux francese degustato ai tempi cui frequentava enologia a Pisa. Al rientro dal fronte, seconda guerra mondiale, a Bolgheri in Toscana, il marchese impianta nella parte alta della Tenuta di San Guido, cabernet sauvignon e cabernet franc.

Piccola precisazione, la location era stata portata in dono dalla sua sposa, Clarice della Gherardesca. Negli anni della contestazione, da un terreno simile a quello di Graves di Bordeaux quindi sassoso, cui il vino prende il nome, nasce il Sassicaia.

I 50 anni del Sassicaia, dalla Tenuta San Guido.

Dall’origine alla messa sul mercato, le bottiglie delle varie annate erano a uso e consumo domenstico e da condividere con amici. E’ stato Pietro Antinori, cugino della consorte del marchese, a spingerne la vendita con la consulenza dell’enologo Giacomo Tachis.

Ne i 50 anni del Sassicaia hanno rivoluzionato i canoni del vino italiano. Dalla prima degustazione della rivista Decanter, che ha insignito l’annata del ’72 come il miglior cabernet del mondo. Arriva il 1985, qui a pieno ottiene 100/centesimi da Robert Parker. Nel 1994 è nata DOC Bolgheri Sassicaia e la storia continua. Oggi alla guida dell’azienda la tradizione è portata avanti dal figlio del marchese Nicolo Incisa della Rocchetta.

Il Bolgheri Sassicaia Doc va servito a una temperatura di 16/18 °C. E’ un vino potente a tavola ama abbianrsi con carni rosse arrosto, tagliata di chianina, agnello al forno, selvaggina e cacciagione.

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